Raffreddore nei bambini

Come curare il raffreddore nei bambini

Il raffreddore è l’infezione più frequente delle alte vie respiratorie. Il caratteristico sintomo è il naso chiuso per l’infiammazione della mucosa con accumulo di muco nelle cavità nasali. Questo fastidioso malessere può essere accompagnato da tosse, mal di gola, mal di testa e, talvolta, febbre.

Fra i soggetti maggiormente colpiti ci sono i bambini, in quanto le difese degli anticorpi non sono ancora particolarmente sviluppate.

Ma come possiamo aiutare i nostri figli a ridurre l’incidenza delle forme da raffreddamento? Innanzitutto dobbiamo imparare a conoscere i tempi che Madre Natura ci impone nell’ evoluzione delle infiammazioni delle vie respiratorie. Quindi possiamo dire che un raffreddore ben curato dura sette giorni, se invece non facciamo nulla dura… una settimana!

La prima cosa da conoscere è che durante una forma influenzale il corpo va incontro ad un abbassamento delle difese immunitarie, per cui riammettendo il bambino al nido o alla scuola materna, il giorno successivo alla defervescenza, si corre il rischio di esporlo ad un maggiore rischio di ricaduta.

Per questo motivo è nostro compito seguire i nostri bambini e pulire loro il naso più volte al giorno. Dobbiamo paragonare il nostro “albero respiratorio” ad un camino con la sua canna fumaria: se questa è pulita, il camino funzionerà sempre al meglio! Così se abituiamo il bambino a lavare il naso con soluzione fisiologica o con soluzione ipertonica, lo invitiamo anche a soffiare il naso e gli somministriamo prodotti muco-regolatori in caso di tosse produttiva o scarsamente produttiva, lo aiutiamo a stare decisamente meglio.

Gran parte delle forme respiratorie da ambienti di comunità sono nella prima infanzia di tipo virale, quindi non andrebbero curate con gli antibiotici! A meno che non si sviluppino delle sovra infezioni batteriche.

Pertanto quando pensiamo alla prevenzione dobbiamo avere ben chiaro questo concetto :

forme virali = no antibiotici
forme batteriche = necessitano dell’antibiotico

Esistono diverse categorie di preparati cosiddetti immunomodulatori, pertanto non potendo nominarli tutti, cercherò di riassumere brevemente le principali categorie.

Lisati batterici: sono estratti di antigeni batterici (generalmente un pool di ceppi) che somministrati a dosi appropriate e a cicli, stimolano la risposta anticorpale del bambino per combattere i ceppi batterici che fanno parte di quel particolare lisato.

Immunomodulatori naturali: quali Echinacea, Resveratrolo, Betaglucano, Lattoferrina, Propoli, Zinco, Rame, Vitamine ,Colostro bovino purificato, etc.

Immunomodulatori di sintesi: estratti timici.

Preparati omeopatici

La cosa importante è ricordare che il bambino non è un adulto in miniatura, pertanto non decidete di fare terapia o prevenzione in modo autonomo, né tantomeno somministrare al bambino un farmaco utilizzato dall’adulto, e neppure lo stesso preparato impiegato da un altro bambino, senza prima aver consultato un medico preferibilmente specializzato in pediatria. Ultima cosa per ordine, ma non per importanza, è cercare di rispettare sempre il periodo di convalescenza immunologica e riammettere i bambini in comunità solo dopo 48 ore di defervescenza e ripresa della normale vivacità e reattività.

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